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le luci del cuore


Autore:
P. Andrea Panont
Editore: Mimep-Docete
Pagine: 128
Anno: 2006
Prezzo: € 3,50

 

Prefazione

Il cuore! Gesù ne parla, quando spiegando il perché del suo linguaggio figurato, pone il cuore all'origine di ciò che contamina l'uomo: Dal cuore provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo (Matteo 15,19).

Ne parla pure quando ricorda che Dio va amato con tutto il cuore e che per essere come il Padre celeste occorre perdonare al proprio fratello dal profondo del cuore (cfr. Matteo 18,35).

E’ all'immagine del cuore che fa riferimento, quando esige che la sua parola sia accolta da un cuore ben disposto e che il discepolo impari da lui che è mite ed umile di cuore. E’ ai puri di cuore che promette la visione di Dio (cfr. Matteo 5,8).

Nel suo libro, l'autore Andrea Panont, sottolinea che se c'è un cuore che genera perversità, c'è anche un cuore che, rigenerato dall'innesto in Gesù, produce opere di vita eterna.

Nella festa delle Capanne davanti al tempio, riferendosi allo Spirito Santo che avrebbe inviato per rinnovare il cuore di quanti avrebbero creduto, Gesù esclama: "Chi ha sete venga a me e beva. Chi crede in me sperimenterà fiumi d'acqua viva sgorgare dal suo seno" (cfr. Giovanni 7,38).

E’ quanto hanno dovuto riconoscere i discepoli di Emmaus che, dopo aver accolto e ascoltato Gesù che si era fatto loro compagno di viaggio, si dicevano l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le scritture?" (Luca 24,32)

Il presente volume con paragoni, similitudini, parabole e racconti di vita si propone di alimentare la vena profonda del "cuore buono", nella speranza che anche il vivere quotidiano riceva la luce che può illuminare e riscaldare il cammino.

P. Dario Cumer


Le coccole

Parlavo ad una trentina di anziani, tutti dagli ottanta ai novantasei anni. Mi sono subito introdotto ringraziando Dio che mi dava l'occasione di poter parlare del sole a chi lo sta vedendo, contemplando quasi direttamente. La vecchiaia è giustamente paragonata ad un albero che in autunno perde tutte le foglie per lasciar vedere direttamente il sole. Man mano che si vive, ci si avvicina sempre di più a Dio. In Lui ci si imbatte ogni volta che ci si accorge che le forze, le energie si assottigliano, si perdono le attrattive delle cose del mondo, e il mondo pian piano le perde nei nostri confronti.

Man mano che si invecchia si moltiplicano i dolori della vita: dolori che mi annunciano la vanità del tutto e mi rivelano sempre meglio il tutto dell'Amore di Dio.

La chiesa canta: mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione eterna nel cielo. Durante le mille distrazioni della giovinezza, il continuo correre e fare del periodo della maturità, il nostro incontro con Dio si fa saltuario, a sbalzi, a brevi e lunghe intermittenze; ma diviene sempre più frequente e cosciente, grazie alle ripetute visite del dolore e della malattia che hanno il pregio di rassicurarci sempre più delle coccole di chi unicamente ci ama.

Fino all'arrivo della morte che, massimo dolore, massima debolezza umana, segna l'arrivo dell'abbraccio senza fine col Dio - papà.


Sempre la stessa cosa

Mi trovavo all'uscita del Centromariapoli di Castelgandolfo. Incuriosito dal continuo andirivieni di gente proveniente da ogni parte del mondo - Spagna,. Olanda, Messico, persino Australia - provai il desiderio di interrogare, a mo' di intervista, alcuni dei partecipanti.

Un ungherese mi racconta che almeno una volta all'anno, con persone della sua età e della stessa professione, partecipa ad incontri spirituali. Ad un altro chiedo: Ma che cosa vieni ad ascoltare?.

L'ultima volta - mi risponde - ci è stato detto che Dio è padre; e che quindi ci dobbiamo amare come fratelli. Nell'incontro precedente abbiamo meditato su Dio che è amore; e perciò anche noi per essere figli dell'amore dobbiamo amare che ci sta vicino.

L'anno scorso - interviene un terzo - si è incentrata l'attenzione sul fatto che il Padre ama tanto il Figlio da generare lo Spirito Santo; e anche noi dobbiamo amarci tanto da generare Gesù tra noi.

"E tu - domando ad un altro - sei venuto dall'Australia?" "Sì, da più di trent'anni partecipo agli incontri, e ogni anno torno a casa rigenerato, ricaricato, rinnovato."

Incoraggiato dalla spontaneità e dall'interesse delle risposte, insisto: "Che novità trovate? Se venite qui dall'Australia, dall'America ci sarà pure un motivo."

"Sì - mi rispondono sorridenti - ogni anno ci viene assicurato, e lo sperimentiamo vero, che Dio ci è papà, che noi tutti siamo fratelli e che questo amore universale, vissuto nella reciprocità, fa nascere Gesù tra noi e genera la comunità."

Ma, scusate - incalzai - è possibile che tu venga dall'Australia, tu dall'India, tu dall'America ecc. tutti gli anni per ascoltare sempre la stessa cosa?". "Non c'è proprio altro da ascoltare?"

Il più tranquillo del gruppo, con voce pacata risponde che c'è un pezzo di pane in tutte le tavole, in tutte le case, in tutti i pranzi. E’ sempre lo stesso pane, anche se di forme diverse. A tavola nessuno dice: è sempre lo stesso pane. Lo stesso pane risulta sempre nuovo se è mangiato con nuovo appetito. La novità sta nel fatto che sempre lo stesso pane ti dona sempre nuova vita. Non ti dona nulla se ti limiti a parlarne, ma è novità di vita se lo mangi. E veniamo qui per conoscere il pane, imparare l'arte di mangiarlo e soprattutto per mangiarlo.

S.Agostino afferma che il comandamento nuovo è anche antico: l'ha portato Gesù; ma lo sperimenti come la più grande novità di vita ogni volta che lo metti in pratica.

Chi ama ha già osservato tutti i comandamenti.


Indice

  1. Amo la stazione
  2. Attenti a quei due!
  3. Beneficati e benefattori
  4. Bepi el sifulì
  5. Canguro
  6. Celebrare la vita
  7. Celestino, il ghiacciolo
  8. Come re, come regina
  9. Coro di cuori
  10. Cristianesimo in ammollo
  11. De profundis
  12. Dio al primo posto
  13. Dollari e dolori
  14. Essere trasparenti
  15. Formaggio preferito
  16. Giocare col cane
  17. Ho troppo da fare, io
  18. I ciechi vedono
  19. Il caffè e lo zucchero
  20. Il contesto
  21. Il dono più importante
  22. Il piccolo mangia il grande?
  23. Il pinone
  24. La mostra dei presepi e la Luce
  25. L'accordo è casa
  26. Le coccole
  27. Lei ha tempo da perdere!
  28. Leone a caccia
  29. Li mandò a due a due
  30. L'interlocutore
  31. Lo specchio degli sposi
  32. Love story
  33. Mar Morto
  34. Molto le è stato perdonato
  35. Mosche e miele
  36. Non hai bisogno di me?
  37. "Ogni passo l'è regalà"
  38. Palloncini
  39. Pensarla in grande
  40. Prega chi ha bisogno
  41. Prelievi
  42. "Prendi con te il bambino"
  43. Primum vivere
  44. Propositi disattesi
  45. Respinto al mittente
  46. Saper perdere
  47. Sei al centro dell'universo
  48. Sembro proprio
  49. Sempre la stessa cosa
  50. Sia gloria al Padre
  51. Siate sempre lieti
  52. Sindone'98
  53. Spegnere l'insegna?
  54. Tanti zeri valgono zero
  55. Temporale e siccità
  56. Terremoto e gioco sul prato
  57. Ubriaco per sorridere
  58. Una fetta di polenta
  59. Una mano lava l'altra
  60. Venne la luce vera
  61. Vento innamorato
  62. Vesuvio
  63. Vivere a rischio