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Il giardino della vita


Autore:
P. Andrea Panont
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Pagine: 127
Anno: 2008
Prezzo: € 3,50

 

Prefazione

«Sia che mangiate sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa...» scrive San Paolo (1Cor 10,31).

Non c’è nulla, neanche la tessera più piccola, scialba o marginale dell’immenso mosaico dell’umana esistenza, che non venga trasfigurato dalla luce sfolgorante del Redentore. Tutto in Lui, infatti, riceve vita (Acqua alla radice, il titolo di quest’ultimo libretto dell’indovinata raccolta di Padre Andrea Panont, è ricavato da una "parabola" che lo dice con efficacia). E uno sguardo ad un tempo serio e stupito, come quello dei bambini, lo sa vedere.

I racconti di Padre Andrea ne sono una convincente documentazione. Una sorta di Vangelo semplice, di casa. Briciole di un’antropologia schiettamente cristiana proposte secondo una formula veloce, alla portata di tutti. Fruibili anche da chi, immerso e spesso sommerso dai ritmi frenetici del quotidiano, crede di non aver tempo per occuparsi delle cose di Dio.

In essi non è difficile imbattersi nei grandi temi della sapienza cristiana sminuzzati per i piccoli, ma senza mai banalizzarli. Andando direttamente al nocciolo della questione. Penso all’insondabile mistero della misericordia in "Bancomat", o al significato dell’offerta in "Biglietto d’entrata", o al segreto delle relazioni in "Cucire fa famiglia..." per limitarmi solo a qualche esempio.

«Il nostro compito è di aiutare affinché le persone possano assaggiare, affinché possano sentire di nuovo il gusto di Dio» ci ha ricordato recentemente il Santo Padre (Benedetto XVI, Ai vescovi svizzeri). Mi pare che l’umile ma efficacissima testimonianza di Padre Panont vada proprio in questa direzione. Gliene siamo profondamente riconoscenti.

+ Angelo Card. Scola
Patriarca Venezia, 21 febbraio 2007


Gioco d’amore

Di fronte al comportamento del bambino, l’adulto rimane spesso incantato e impara a vivere. Per il bambino la vita risulta un gioco. Lui vuol sempre giocare.

E` a giocare? pensa alla mamma; e` con la mamma? pensa a giocare.

Giocando il bambino esprime la gioia di essere con la mamma e, stando in braccio alla mamma, racconta e riassapora le sorprese del gioco. Non ha voglia di giocare se il pensiero dominante non e` la mamma, ne´ corre dalla mamma se non per poter tornare a giocare con felicita` accresciuta.

E` tale la frequenza di questi passaggi che non sa piu` distinguere il gioco dallo stare con la mamma; si potrebbe dire che mentre gioca sta con la mamma e mentre sta con la mamma continua a giocare.

La sua mente, di tanto in tanto, e` attraversata da qualche nube, ansia, paura. Quelli sono i momenti in cui, con piu` intensita`, fissa il volto, gli occhi della mamma che puntualmente gli invia la risposta rassicurante: un sorriso, un cenno di attenzione, una carezza, un gesto di gioia; in una parola: amore.

Ricordo un bel canto che invita l’adulto a diventare bambino per stare al gioco con Dio: «Vengo, continuo a giocare; solo m’importa d’amare».

Allora la mia vita, come la tua, e` tutta un «gioco d’amore».


In primo piano

Questa storia non la racconterei se non fosse stata occasione preziosa per ridonare a Gotfrid la gioia che aveva perso e la serenita` di chi ritorna a sperare.

Ho conosciuto un appassionato di macchinine: modellini appartenenti alle diverse case della Formula Uno; tutte funzionanti, scattanti e obbedienti ai pulsanti che lui manovrava. Le si sentiva scorrazzare con il tipico rombo delle macchine vere.

A fine esibizione le allineava, fiero, al lato della pista, le guardava, le lucidava una a una; e anche le macchinine sembravano fiere di correre per la gioia del loro proprietario.

Ma un giorno, proprio quella che sembrava la piu` apprezzata si ruppe, si fermo` in mezzo alla pista. Scompiglio, sconcerto e commiserazione. Ormai non piu` funzionante, sarebbe stata gettata via; una disgrazia.

Accadde, pero` , un fatto che desto` meraviglia: il proprietario la prese in mano, la lucido` , la porto` nel suo giardino, costrui` per lei un piccolo rialzo per metterla in primo piano, in bella vista di chiunque passasse per la strada. Ne fece il monumento della sua passione.

Mai la «incidentata» avrebbe potuto sognare di prestare, anche immobile, un servizio tanto prestigioso e di diventare cosi` importante e preziosa. L’amico a tutti ne raccontava la storia e tutti, dalla commiserazione per la disgrazia occorsa alla fuoriserie, passavano allo stupore e a una strana invidia: la grazia nella disgrazia.

Queste meraviglie le fa chi e` appassionato di automodellismo.

Dio e` appassionato di te.


Indice

  1. La tua gioia e` mia
  2. Devitalizzare
  3. E` assurdo
  4. Farsi l’altro
  5. Fuma, ma sorridi
  6. Gioco d’amore
  7. Guardare in alto
  8. I clown cristiani
  9. I pesi degli altri
  10. Il bastone e la carota
  11. Il cielo aperto
  12. Il cristiano e l’amore
  13. Il giardino della vita
  14. Il manifesto del perdono
  15. Il mare e il bicchierino
  16. Il mio barbiere scalatore
  17. Il pino «imbracato»
  18. Il regalo d’un giorno
  19. Il «si`» al Padre
  20. Il sorriso del pastore
  21. Il verde di Corino
  22. Il vero presepio
  23. Immissari ed emissari
  24. Imparare a fare il morto
  25. In piena salute
  26. In primo piano
  27. Intercomunicanti
  28. Io la sua Australia
  29. Istruzioni per il volo
  30. La chiave del tesoro
  31. La comunita` ideale
  32. La gioiosa sorpresa
  33. La luce del sorriso
  34. La medicina della serenita`
  35. La mia famiglia
  36. La misura e` lo spreco
  37. La normalita` e la mamma
  38. La preghiera e le preghiere
  39. La ricchezza del presente
  40. La sorpresa
  41. La tonaca affamata
  42. La voce della mamma
  43. La zattera dello zio Piero
  44. L’accordo e` famiglia
  45. L’acqua, riflesso di Dio
  46. Il latte riversato
  47. Insalata ricca
  48. La colpa e` tua
  49. La favola della lucciola
  50. La firma del fratello
  51. La Mole antonelliana
  52. La radice e i frutti
  53. La salute e il Natale
  54. La siringa
  55. La statua del nonno
  56. La vecchiaia e` un dono
  57. L’amore sa correggere
  58. Le olive consigliano