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Home Libretti Padre Andrea Battiti d’ali - La rivoluzione
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Battiti d’ali
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La rivoluzione

"Andrea, oggi andiamo a fare la rivoluzione". Così si esprimeva lo zio quando voleva invitarmi con lui ad arare.

Preparava tre paia di buoi, i più robusti; allestiva l’aratro agganciandolo per bene al timone e al giogo e, con in mano una frusta che non usava mai, mi invitava a seguirlo nel campo.

Al passo dei buoi, l’aratro, tenuto dritto dalle braccia robuste dello zio, faceva la rivoluzione: rovesciava le zolle superficiali sprofondandole a cinquanta centimetri sotto e portando in superficie il terreno sottostante. "Rivoluzionare è per lo zio mettere sottosopra il campo".

Poi, approfondendo la similitudine, mi aiutava ad osservare bene i particolari di questa curiosa operazione: "come hai visto - aggiungeva - sulla superficie prima dominava un’erbetta verde con tanti variopinti fiorellini; una bellezza a vedersi.

Ma... ora dov’è andata a finire? "L‘abbiamo messa sotto perché possa concimare quel grano buono che semineremo presto".

Perché tu possa portare frutti abbondanti, Gesù, il vero rivoluzionario, ti offre mille occasioni: contrarietà, potature, schianti; da agricoltore esperto guida l’aratro che ti rivoluziona la vita; sottopone l’umano a servizio del divino.

Anche lui si è lasciato sotterrare per amore; risorgendo, ha fatto rifiorire il divino per l’umanità.

Sopra i fiorellini sepolti dell’orgoglio, germoglierà la gratuità e sul concime dell’io, fiorisce Dio.