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Passi di danza
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Passi di danza


Autore:
P. Andrea Panont
Editore: Mimep-Docete
Pagine: 144
Anno: 2009
Prezzo: € 3,50

 

Prefazione

"Passi di danza". Accordo ritmico anche con il partner, oltre che con la musica.

Un titolo evocativo di quella leggerezza che caratterizza tutte le pubblicazioni, ormai numerose, di Andrea Panont, quali: "Note sul rigo", "La colpa che merita", "Acqua alla radice", "Stando alla finestra", "Il giardino della vita", "Chi ha paura di Dio?", "Gocce di rugiada" e tanti altri simili. Titoli delicati ed evocativi, perché intendono rimandare al Vangelo, rispettosamente, attraverso piccoli e grandi accadimenti di vita quotidiana, scontri ed incontri della vita che possono diventare preziose occasioni di crescita.

Ora è la volta di Passi di danza, per riequilibrare, con il ritmo della leggerezza armoniosa, le faticose disarmonie delle nostre frenetiche giornate. Il passo è spesso spedito, ma anche claudicante e, a volte, strascicato. Difficile mantenere il passo e, allora, potrebbe risultare opportuno - ecco il suggerimento costante di Andrea in queste pagine - cercare di ricominciare, col ritmo di una danza. Di muoversi a passi di danza, pensando a Colui che cammina con noi per insegnarci il suo ritmo.

Ecco il minimo ed il massimo che ci chiede, dice un aneddoto dopo l’altro di questa raccolta: corrispondere al Suo amore (Fare il massimo). "L’amore, prima o poi, è convincente e vincente, e anche Dio, per attirarci a sé, ci prende per il cuore" (Il bettolaio). La vita può essere dura, ma se si ha la possibilità di dare il braccio ad un buon danzatore quale il Signore della nostra vita, sapremo affrontare anche quel momento. A fatica, ma saremo pronti anche in quell’occasione.

"Una prova? Sì, sono pronto" (Pronto, prova). Perché quando la fiducia è riposta in Dio, non si viene meno neppure "nelle avversità" (Sole o pioggia). Bisogna, però, accettare anche i propri limiti perché "senza il vuoto nessuno può ricevere niente". Senza il vuoto del bicchiere non si beve neppure il vino e, "senza il vuoto dei miei peccati, Dio non ha dove versare, per me, la sua misericordia" (Il latte riversato).

Passi di danza che esigono, dunque, abbandono ed accoglienza anche nei confronti degli altri, dato che - così come il Padre è sempre pronto ad accogliere noi - affida tanta gente al calore della nostra comunione che può farli volare alto. Basta un piccolo soffio di calore, e possiamo farli salire, leggeri nell’aria dell’Amore (La mongolfiera). Infine, dato che la danza esige armonia, devo anche sapermi domandare se, nelle mie resistenze, non stia "litigando con la volontà di Dio a cui mi oppongo per situazioni che mi paiono assurde", quando sarebbe opportuno che mi abbandonassi a Lui (Litigio con la fidanzata). L’importante è, dunque, abbandonare i propri passi alla danza, al ritmo dell’Amore di cui abbiamo bisogno, come dell’aria, per respirare.

Bruno Moriconi, ocd