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Una foresta che cresce


Autore:
P. Andrea Panont
Editore: Editrice Velar
Pagine: 95
Anno: 2010
Prezzo: € 3,50

 

Prefazione

"Esistono persone angelo?", hanno chiesto di recente ad una famosa artista italo-spagnola amante degli angeli. "Sì, esistono", ha risposto, "ma non sono persone famose".

Chiediamo al lettore di definirci i personaggi e i racconti di questo nuovo libretto di Andrea Panont "Una foresta che cresce". Non sono "famosi", - risponderà - i personaggi rilevati, ma importanti e significativi come una "storia sacra" vissuta da tutte le persone semplici che ci passano accanto ogni giorno.

Gli stessi racconti che incontriamo in queste pagine, i paragoni e le similitudini che sgorgano dalla semplicità del vivere quotidiano, risultano sapienziali a metà tra l’aneddoto e l’apologo.Hanno il pregio di garantirci che il bene, al contrario del male, non fa chiasso, ma c’è e continua a costruire. "Beati i miti, perché erediteranno la terra", aveva detto Gesù.

Per un albero che cade e fa rumore, quanti altri continuano a crescere e ad ispessire la foresta? Boschi e macchie attraverso cui è passato lo stesso figlio di Dio, rivestendoli della sua bellezza, direbbe Giovanni della Croce.

Tanti buoni anonimi e pochi cattivi all’onore delle cronache? È così ma, allo stesso tempo, anche il contrario.

Infatti le persone angelo, quelle che pensano al bene dell’altro come Gesù e i santi, sono il lievito di una massa salvata, anche se inconsapevole, dall’amore del Padre che continua a far cadere l’acqua e splendere il sole su tutte le foreste, siano esse vergini, equatoriali o pluviali.

Bruno Moriconi, ocd
Prof. di Teologia al Teresianum - RM


Pietre per la Chiesa

Zakopane era un piccolo borgo dove venivano mandati al confino ogni sorta di briganti e malfattori. Il buon prete era preoccupato oltre che delle anime a lui affidate, di dare a Dio una degna dimora.

Trovare delle pietre per costruire un’altra chiesa più solida e duratura.

La bontà e la carità del prete erano talmente grandi che i suoi parrocchiani, ogni giorno, in numero sempre maggiore di persone, andavano a confessarsi da lui.

Fu così che, a forza di confessare gente e di pensare alla chiesa, ebbe un’idea. Da quel momento in poi avrebbe assegnato solo un tipo di penitenza, del tutto particolare: ciascuno avrebbe dovuto portare vicino alla canonica una certa quantità di pietre, variabile a seconda del numero e della gravità dei peccati commessi.

La cosa era doppiamente dolorosa, perché alla fatica fisica si aggiungeva l’imbarazzo di trasportare un carico che rivelava a tutto il paese le mancanze di ognuno.

Gli abitanti cominciarono dunque a compiere le loro penitenze di notte, in modo che nessuno potesse soppesare i peccati altrui; pian pianino il mucchio di pietre crebbe fino a quando ce ne furono abbastanza per fabbricare una nuova chiesa, chiamata la chiesa della misericordia perché edificata dalla grazia di Dio e dai peccati degli uomini.

Perfino i nostri peccati sono pietre preziose da donare al divino costruttore per edificare la sua Chiesa.


Una fiamma che prega

E' frequente vedere in chiesa persone che, dopo un segno di croce e una breve preghiera, accendono un cero davanti all’altare.

Anche i bambini trovano un gusto tutto particolare a togliere dalla mano della nonna la candelina per accenderla loro.

Qualcuno non lascia passare un giorno senza questo rito. Se gliene chiedi il motivo ricevi le risposte più varie ed impensate: "Sant’Antonio mi ha fatto una grazia per la quale non finirò mai di ringraziarlo"; "La Madonna la sento mia mamma, perciò ne chiedo protezione anche e soprattutto quando non sono in chiesa.

Mentre accendo il mio cero, a lei dedico la mia giornata perché le mille faccende della vita, sia al lavoro, che in famiglia, Ella le trasformi tutte in preghiera".

Mi racconta Lara, la vigilessa del borgo, che tutti gli anni va a Sotto il Monte, a Bergamo, paese nativo di Papa Giovanni.

Vi porta un grosso cero come preghiera riconoscente al "papa buono". "L’ho invocato - testimonia - e sono stata salvata da un grave incidente stradale".


Indice

  1. Immediatezza
  2. In cordata
  3. Offesa rinverdisce
  4. Ogni ben di Dio
  5. Ogni peso gettatelo in me
  6. Pagare i debiti
  7. Passo Rolle
  8. Perdita-possesso
  9. Perdonare come correo
  10. Perfino qua
  11. Perle di lacrime
  12. Piatti e riconoscenza
  13. Pietre per la Chiesa
  14. Polo positivo e negativo
  15. Portiere immobile
  16. Sulla spiaggia
  17. Svegliarsi in buone mani
  18. Temperatura ambiente
  19. Tenere la nota
  20. Teresa con un soldo
  21. Un pesce che parla
  22. Un posto per tutti
  23. Una fiamma che prega
  24. Una foresta che cresce
  25. Una mela al giorno
  26. Una mente sola
  27. Una vena vale l’altra
  28. Università
  29. Uno di noi
  30. Uomo integerrimo
  31. Uva e torchio
  32. Vai, ora lo sai
  33. Valori e apparenze
  34. Vedere il sole
  35. Veloci se uniti
  36. Vento contrario
  37. Vestito casual
  38. Vibrazioni all’infinito
  39. "Vieni a bonaccia"
  40. Vinitaly
  41. Vita concreta
  42. Vita del cane
  43. Vita della Parola
  44. Vivere nella luce
  45. Voce dell’allenatore
  46. Voglia di fare
  47. Volto amabile
  48. Vuole vederti