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Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

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Vivere la Parola di vita al servizio dell'unità

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E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro


E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa"

 

"Qualche giorno fa ci hai detto che noi siamo dei grandi debitori dello Spirito Santo. Come possiamo colmare questi debiti ed avere un rapporto più profondo verso colui che ci illumina e ci santifica?"


Io vi dico un po' la mia esperienza.

Naturalmente se ho detto che siamo dei grandi debitori è perché ho sentito che io ero una grande debitrice dello Spirito Santo, perché lo Spirito Santo è lui che ci ha mandato, è lui che distribuisce i carismi, è lui che ci manda (...) che ci ha mandato l'Ideale.

Prima di tutto bisogna ricordarsi che è Dio, che quando tu ti rivolgi a Dio ti rivolgi allo Spirito Santo che è Dio, anche se c'è il Padre e il Verbo, ma che è Dio. Quindi non è una... una sottospecie di Dio, è Dio. E questo basterebbe già per indirizzare la nostra vita.

Poi bisogna incominciare, ho visto, a fare qualcosa di pratico, perché subito le grandi cose come i rapimenti, tutte le estasi, ecc., in onore dello Spirito Santo non è che ci arrivano a noi. Bisogna fare qualcosa di concreto, pagare qualche cosa, allora offrirgli qualche cosa. E io ho incominciato a dargli intanto la mia meditazione quotidiana, la meditazione del giorno e tutte le preghiere, cercando di farle il meglio possibile, cercando soprattutto di ricordarmi quando prego che non è che devo dire delle parole, ma devo parlare a qualcuno; che è ridicolo che io parli bene ad una persona e parli male a Dio, allo Spirito Santo, alla Madonna.

E quindi perfezionare... Dio non vuole tanto da noi che moltiplichiamo le preghiere, anche se alle volte si sente l'esigenza e il bisogno, ma allora si possono dire tante volte delle... quelle che nella religione si dicono le giaculatorie. Per esempio: "Tu lo sai, mio Dio, che per amarti non ho che adesso", è una specie di giaculatoria. Ma senza prendere questi termini un po'... forse che sembrano antichi, ecco diciamo qualche espressione verso Dio. Ma alle volte si sente veramente il bisogno di spendere ore per parlare, per pregare, avendo questa infinita possibilità che Dio ti ascolta, che non è che occorre domandare l'udienza, insomma, che Dio ti sente.

Comunque, allora vi dico la mia esperienza: cerco di perfezionare il meglio possibile le preghiere, l'ascolto della Messa, i rosari, la meditazione dei misteri, la meditazione, le preghiere della mattina, della sera, prima dei pasti, ecc. Fare questo intanto.

Poi una seconda cosa che mi aiuta molto è quando si arriva al terzo mistero glorioso che si dice appunto: "La discesa dello Spirito Santo." Ecco, lì fermarsi un pochino, parlare con lui, ringraziarlo di essere disceso anche in modo particolare per noi con quest'Ideale, e ringraziarlo prima della prima discesa sugli apostoli dove, come ha detto il nostro Papa attuale, lì è il primo focolare, perché il Cenacolo, quello è il primo focolare, perché lì è lo Spirito Santo che viene giù e fa l'unità; fa l'unità di tutti... tutti uno incorporati in Cristo, quelli che erano lì. Fermarsi lì al terzo mistero glorioso e parlargli un po' in modo che tutti i giorni avere un contatto con lui. E poi io dedico a lui in modo particolare il Gloria, perché nel Gloria è nominato. E allora ho visto che con queste diverse piccole cose escogitate così, da noi che siamo sulla terra, che non siamo capaci che di raccogliere dei piccoli fiori, ho visto, insomma, che questo senso di debito verso lo Spirito Santo un po' si, si... tace. Provate a farlo anche voi!

 

Chiara Loppiano, 22 giugno 1981 - (Stralcio)