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"Ma lo Spirito Santo cosa fa, Chiara, cosa fa lo Spirito Santo?"


"Ma lo Spirito Santo cosa fa, Chiara, cosa fa lo Spirito Santo?"

 

(...) Io vorrei proprio parlarvi in questa risposta (...) , per dirvi e per farvi scoprire, popi, come voi lo avete dentro di voi, vive dentro di voi, lo sentite dentro di voi e non vi accorgete. Ma adesso che stiamo avvicinandoci alla festa della Pentecoste, io vorrei con questa risposta proprio rendervi conto come già voi lo avete dentro di voi, non solo l'avete perché lo sapete di averlo per la grazia che speriamo sia in tutti noi, ma anche agisce dentro di voi e lo sentite, perché non è che lo Spirito Santo soltanto illumina la mente e fa capire, per modo di dire, quando hai abbracciato Gesù abbandonato, vedi chiaro, ecco. No! Tonifica l'anima, la tonifica, dà tono all'anima, ma tante altre cose lui fa. Per vedere che cosa fa, passiamo in rassegna per esempio, il Veni Creator, che è la preghiera della Chiesa allo Spirito Santo. Ci sono delle cose anche un pochino doppie, ma quelle le saltiamo.

Lui dice intanto nel Veni Creator, che lo Spirito Santo "visita le menti". Questo io sono sicura che voi tutti siete stati visitati dallo Spirito Santo, la vostra mente, non sareste qui, non sareste qui. Siete qui perché qualcuno vi ha detto: "Vai lì". E chi ve l'ha detto? Lo Spirito Santo.

Poi dice che è "dolce consolatore". Ma l'abbiamo provata milioni di volte - forse migliaia voi, non so, ma noi milioni di volte anche - tutti i giorni continuamente, che abbracciando Gesù abbandonato, viene dentro qualcosa che... tanto è vero che tante volte lo si sfrutta malamente perché lo si sfrutta perché si sa che porta la gioia, che porta la consolazione. Allora si rettifica l'intenzione: "Lo faccio proprio per amore, per amore, per amore", lo si fa per amore e Consolator optime, è l'ottimo consolatore... Questo lo avete provato, lo avete provato tutti, quindi ricordatevi che è lui, non è che sono stata io o qualcun altro, è lui che vi ha consolato.

"Suscita in noi la parola". Ma quanti ci sono anche fra i focolarini, fra i volontari, che dicono: "Io ero uno che non parlavo mai. Mi sono trovato nel Movimento, mi hanno messo lì a raccontare la mia esperienza, ho parlato." Chi l'ha fatto parlare quello? Perché aveva qualcosa da dire, la parola è un veicolo, ma l'importante è avere qualcosa da dire. Aveva qualcosa da dire e si è sentita sulla bocca la parola. Chi gliel'ha messa? Lo Spirito Santo.

Dice che è "fiamma ardente del cuore". Quando sono arrivata qui, siccome non è tanto perché arrivavo io, certo ci vogliamo bene anche in questo senso, ma arrivava forse un'onda un po' anche nuova, quanti di voi, focolarine specie, ma anche popi: "mi scoppia il cuore". Cos'è questo scoppio del cuore? E' lo Spirito Santo che fa scoppiare il cuore, mica siete voi.

Poi dice che "sana le ferite". Ma certo che sana le ferite. Hai un dubbio, mamma, ho sbagliato... be', be', be', adesso mi confesserò, ma adesso abbraccio Gesù abbandonato... e senti che, così, la ferita è rimarginata. Chi è che te l'ha rimarginata? Lo Spirito Santo. E dice che è "balsamo". Certo che è balsamo, è lo Spirito Santo. Quindi questo vorrei farvelo mettere in rilievo perché ogni tanto entriate dentro di voi a dirgli grazie. M'è piaciuto tantissimo leggere dello Spirito Santo, che il papà di Origene, quel famoso Origene dei primi secoli, era un martire, è stato un martire, ma quando Origene era piccolino, lui gli scopriva il petto e glielo baciava perché era tempio dello Spirito Santo. Se questo rimanesse dentro di noi e sapessimo che qui non è che abbiamo soltanto un dono dello Spirito, ma il dono che è lo Spirito Santo, ci ha dato lo Spirito Santo. Prima è venuto il Verbo di Dio, poi ci ha dato lo Spirito Santo ed è dentro qui e voi magari... noi non ci accorgiamo e non gli diciamo neanche grazie. E' proprio una vergogna! E continuamente noi lo sperimentiamo che c'è.

"E reca - dice - in dono la pace". E come! E come! Se non ci fosse lui saremmo ben... poveracci noi, tristi e sempre senza pace, mentre porta in dono la pace, questo è il "Veni Creator". (....)

 

Chiara Loppiano, 25 maggio 1985 - (Stralcio)