Andare contro corrente

Andare contro corrente

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Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi”.


Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi”. E’ la logica divina. Basta andare sempre avanti con lo Sposo. “Andare contro corrente”.

 

Dal tema sulla Parola

 

(...)  E mi sembra ancora di dover sottolineare una cosa proprio che riguarda il nostro Movimento, cioè che fra le nuove forme di annuncio del Vangelo mi sembra che è anche da sottolineare quel metodo che fin dall’inizio è parso come una vera novità, tant'è vero che ha trovato consensi e dissensi, cioè il comunicarsi le esperienze - per tanto tempo è stato visto non del tutto bene da tanti -, cioè la comunione delle esperienze della Parola di vita. Anche questa comunione è radicata nel Vangelo. Chiara stessa ci faceva notare come il canto del Magnificat è praticamente il racconto che Maria fa della sua straordinaria esperienza. E non è l’unico esempio, se pensiamo alla testimonianza che il cieco nato, dopo essere stato guarito da Gesù, dà ai farisei, come lo riporta Giovanni, è il racconto della sua esperienza; oppure sempre in Giovanni leggiamo il racconto della Samaritana, che lascia lì la brocca e corre in paese a dire: "Sentite che cosa mi è successo", cioè racconta la sua esperienza. E il Vangelo dice che, per il racconto della donna, tanti credettero in lui, cioè non solo perché poi incontrarono Gesù, ma anche proprio questo racconto dell’esperienza che lei aveva vissuto convinceva gli altri della verità di quello che lei diceva, di quello che lei raccontava. E per non dimenticare poi l’apostolo Paolo che racconta le sue esperienze, fino a raccontare di essere stato rapito al terzo cielo; in qualche modo partecipa agli ascoltatori quello che lui ha vissuto.

E di fronte al relativismo che rende sempre oscuro e insignificante ogni tentativo di spiegazione teorica, di spiegazione logica della verità, perché ad ogni spiegazione di tal genere viene immediatamente possibile opporre un’altra spiegazione contraria a quella, allora lo Spirito Santo ci sembra che ci abbia suggerito un unico metodo contro il quale non si può discutere, contro il quale non si può ribattere. Perché l’esperienza vissuta può essere compresa, può essere non compresa, può suscitare simpatia, può suscitare avversione, può attrarre, può respingere, ma non può essere messa in dubbio, perché è un’esperienza, è vita, e nessuno può mettere in dubbio quello che io vivo. E mi sembra che questo impegno tipico nella Nuova Evangelizzazione deve essere proprio una convinta ripresa di questo metodo: cioè vivere e testimoniare con la Parola l’esperienza che abbiamo vissuto. E che questa comunione delle esperienze del Vangelo, delle esperienze vissute del Vangelo, ci lega veramente in una unità d’amore, perché ci fa donare agli altri quello che di più bello abbiamo dentro di noi che è la vita stessa del Vangelo.

 

Emmaus - tema dell'anno sulla Parola  (Stralcio)