Cogliere le occasioni per amare

Cogliere le occasioni per amare

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Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”.


Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”. Diventare come Gesù servo e schiavo di tutti richiede il Suo amore. “Cogliere le occasioni per amare”.

 

Dal tema sulla Parola

 

(...)   Allora se noi ripensiamo a questo momento diciamo: ma questo è un bell’episodio della storia di Chiara [i rifugi durante la guerra] ; ma a noi oggi che cosa può dire questo episodio della storia di Chiara? E allora mi sembra che se ci guardiamo intorno, anche noi possiamo dire di trovarci in una cantina buia; e questa cantina buia è il mondo con tutte le sue sfide, con tutte le sue domande, con tutti i suoi dubbi, le sue perplessità, i suoi interrogativi. E è un’esperienza che facciamo ogni giorno quando ci accorgiamo che al posto della Verità si mettono tante verità, che i valori sembrano scomparsi, che la famiglia sembra non esistere più, che prevale l’interesse economico, l’utilitarismo; che le relazioni tra le persone, tra i popoli certe volte viaggiano su binari che, non solo non vanno paralleli, ma sembrano di andare divergenti. E vediamo quanto è difficile.

Anche nei lavori di preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi, che avrà come tema la Nuova Evangelizzazione abbiamo visto che c’è scritto che i forti mutamenti che il mondo sta conoscendo "generano nuovi scenari e nuove sfide al cristianesimo sotto il profilo culturale", pensiamo a questo processo di secolarizzazione in atto; sotto il profilo "sociale", pensiamo al rimescolamento dei popoli, per tanti motivi; sotto il profilo "mediatico, economico, scientifico, politico." (…)

E avvertiamo che queste sfide ci toccano dal di dentro, cioè ci sentiamo anche noi in questa cantina buia a domandarci: "Come rispondiamo a queste sfide?". E quindi a noi, che vogliamo rispondere a queste sfide, Chiara ancora oggi ripresenta unicamente il Vangelo, nient’altro che il Vangelo. E sentiamo che dobbiamo proprio ripartire da lì, che il mondo, per ritrovare il senso della propria vita ha bisogno - come diceva Chiara - non tanto di persone colte, ma di sapienti, cioè di gente piena di Spirito Santo, di uomini veramente evangelici".

E mi è piaciuto trovare un pensiero di Martin Lutero, in un tempo in cui la conoscenza della Scrittura era riservata a poche persone, che scrive: "Dobbiamo essere certi che l’anima può fare a meno di ogni cosa, fuorché della Parola di Dio, e senza la Parola di Dio nessuna cosa le giova. Ma quando ha la Parola di Dio non ha bisogno di alcun'altra cosa, anzi ha nella Parola a sufficienza cibo, allegrezza, pace, luce, ingegno, giustizia, verità, sapienza, libertà e ogni bene ad esuberanza".

Allora in questo momento del nostro Movimento, che è un momento delicato, non possiamo nasconderlo, proprio per il passaggio dal periodo di fondazione sotto la guida della fondatrice - di Chiara Lubich - al periodo di attualizzazione e di sviluppo, secondo il carisma della fondatrice, più volte ci siamo domandati come dare la giusta vitalità ai nostri incontri, alle nostre comunità, alle persone con le quali ci incontriamo; come dare questa vitalità che Chiara era capace di infondere in quei primi momenti. E ci sembra che l’unica è tornare alle nostre origini e ricordarci che tutta la vita del Movimento è esplosa dal Vangelo vissuto. Erano pochissime quelle che hanno cominciato quest’avventura e hanno raggiunto gli ultimi confini della terra - e loro ne sono una prova - proprio perché hanno vissuto unicamente il Vangelo. E noi siamo chiamati oggi a fare altrettanto.

E vorremmo ripetere con Chiara una frase che Chiara amava dire, diceva: Se per ipotesi assurda tutti i Vangeli della terra venissero distrutti, noi desidereremmo vivere in modo tale che gli uomini, considerando la nostra condotta, possano, in certo modo, riscrivere il Vangelo. (....)

 

Emmaus - tema dell'anno sulla Parola  (Stralcio)